Violenza gratuita e barbara


VIOLENZA GRATUITA E BARBARA

10/08/2018

Purtroppo quando un popolo diventa superficiale, egoista e svenduto ai primi sciacalli della società che trova lungo il suo cammino, le cose che banalizza di più sono le organizzazioni, le strutture educative e formative, le attività e le tradizioni che lo hanno reso grande, degno di stima e di protagonismo tra gli altri popoli.
Noi, da qualche tempo, diciamo di essere caduti molto in basso e cataloghiamo quotidianamente fatti e misfatti sempre più incivili e preoccupanti. Dal dilagare spaventoso della violenza verso le donne al bullismo, dalla montagna di droghe di ogni tipo che vengono smerciate con una spudoratezza mai nemmeno immaginata alla presenza della mafia sempre più massiccia sia nelle strutture ad altissimo livello che nei quartieri più poveri delle nostre città.
Però c'è un secondo segnale di caduta pesante e barbara che trasforma, giorno dopo giorno, la nostra Italia in un paese ancora più incivile dei fatti che riportiamo quotidianamente.
Per offrire qualche esempio eloquente cito l'ultimo gesto compiuto verso l'edicola di un Cristo crocefisso lungo una delle strade della città di Andria. Due sono le cose che giustificano la mia riflessione.
Come è stato ridotto il Cristo, con cattiveria impensata, violenza, crudeltà, spezzato, distrutto e stroncato di braccia e piedi. La seconda riflessione mi preoccupa ancora di più. Pare che l'autore del vergognoso gesto non faccia parte dei classici gruppi di scalmanati specializzati in fatti di questo tipo e nemmeno sia un personaggio particolarmente noto alla giustizia di Andria. Pare si tratti di un normalissimo cittadino che, senza alcun motivo, fatta salva la bestialità che si portava dentro, ha fatto quello che ha fatto.
Perché sono così preoccupato essendo la notizia solo uno dei tanti episodi che leggiamo sui giornali?
Sono preoccupato perché questo misfatto obbliga me, e tutti voi, a domandarsi se tale bestialità possa albergare in gente normalissima del nostro paese.
Forse qualcuno può giustificare il gesto perché trattasi di Cristo e della Chiesa. Nessun laico farebbe cose così vergognose.
Allora? Siamo così vuoti dentro e così poco uomini che, non sapendo cosa fare, andiamo a massacrare i Cristi che troviamo per la strada come una volta spaccavamo con la fionda le lampadine che illuminavano le strade dei nostri paesi?


Don Antonio Mazzi