27/12/2017

Nell'ambito del progetto educativo pensato per gli ospiti di "Casa Daniela" e "Cascina Toledina" di Garlasco (PV) l'attività agricola, grazie anche alla nascita dell'azienda "Il melograno", è un'operosità determinante e così, anche quest'anno, i ragazzi sono tornati in Sicilia per la tanto attesa raccolta delle olive. La novità di questa nuova avventura è stata la collaborazione con le sedi di Lonato del Garda (BS) e Cavriana (MN) che, con grande entusiasmo, hanno partecipato con alcuni loro ragazzi.  
Nonostante la disparità di età l'esperienza della raccolta delle olive - in un terreno agricolo di ben 18 ettari nel territorio di Mistretta (ME) - si è subito rivelata molto coinvolgente, merito anche dell'ospitalità in una bella casa di campagna restaurata per il nostro arrivo.
I nostri agricoltori sono stati accompagnati nella loro avventura dall'instancabile presenza del signor Liborio, proprietario di una montagna coltivata a uliveto che, al solo guadarla, incute timore.
Liborio ha mostrato, sin da subito, il carattere tipico dell'anziano siciliano apparentemente burbero ma, col passare del tempo e una maggiore conoscenza, ha apprezzato i ragazzi e il suo sguardo da autoritario si è trasformato in sorrisi di compiacimento e affetto.
La già conosciuta accoglienza siciliana è stata per l'ennesima volta molto coinvolgente, le lunghe giornate di lavoro in campagna si sono alternate a momenti di incontro con amici e familiari e, in occasione dell'arrivo di Angelo, responsabile della sede, dalla visita di Palermo e della casa di Peppino Impastato a Cinisi, uno dei simboli più forti della lotta alla mafia in Sicilia.
Non sono mancate occasioni per socializzare e, tra serate di karaoke e grigliate a casa di Giuseppe, figlio del proprietario terriero e nostro affezionatissimo sostenitore, ci siamo meritati un simpatico invito al campo sportivo tra gli ultras mistrettesi. Questi eventi hanno contribuito a rendere ancora più forte il legame con questi luoghi.
Ricaricati dai momenti di svago le giornate successive sono trascorse con un bagaglio emotivo più grande e forte tanto da poter far fronte con maggior sicurezza alla stanchezza pian piano accumulatasi.
Come ci suggerisce sempre Angelo bisogna essere pronti ad "aggredire le giornate" e nell'attesa del fatidico momento della molitura, grazie anche alle competenze acquisite, ci si è intrattenuti in lunghe chiacchierate ipotizzando i risultati della spremitura, non solo in funzione della quantità di olive raccolte ma, soprattutto, della loro produttività strettamente legata a qualità e maturazione.
È stata una vera e proprio sfida tra noi e il simpatico vecchietto onnipresente, tra visite al frantoio con il cuore in gola e la felicità di vedere orgogliosi il frutto del nostro lavoro, vero e proprio "oro liquido". Poter assaporare l'olio appena spremuto direttamente dai macchinari è stato motivo di vera soddisfazione e lo è stato, ancora di più, portare a casa decine di taniche da mostrare a tutti coloro che, vicini e lontani, ci hanno sostenuto in questa originale impresa. Le espressioni felici e la trasformazione della stanchezza nella soddisfazione provata davanti alla macina del frantoio rimarranno impresse nei nostri cuori e nella nostra mente!!!



La casa di Garlasco