DOBBIAMO CRESCERE FIGLI CAPACI DI AFFRONTARE ORDINARIE DIFFICOLTA’

30/03/2022


Non voglio anch’io cadere negli equivoci nei quali sono caduti molti studenti a causa di due inspiegabili incidenti con due morti: Giuseppe, sedici anni, allievo di un’ottima scuola professionale diretta dagli Artigianelli in un incidente stradale, e Lorenzo Parelli, travolto da una barra meccanica proprio all’ultimo giorno di stage.

Queste due disgrazie che hanno solo in parte a che fare con gli obiettivi, molto seri, dell’alternanza scuola-lavoro, hanno stravolto l’intero delicato e urgente impegno che deve essere speso, nei tempi più brevi possibili, dentro la scuola. Nella confusione totale, poi, è entrato prepotente anche il doppio esame scritto della maturità.

Tornando un attimo indietro, sia l’alternanza scuola-lavoro e sia le prove scritte di maturità facevano parte delle prime novità tanto richieste alla scuola italiana. E per essere chiari fino in fondo, sembra che le manifestazioni per i due morti, abbiano permesso di caricare ulteriormente di argomenti “belligeranti” la novità scolastica più interessante.

Secondo molti specialisti, ci sarebbero motivi contro gli esami dovuti allo stress cui molti studenti sono caduti. Già durante la pandemia gli sportelli degli psicologi si erano in poco tempo moltiplicati, ma anche adesso da molte scuole arrivano richieste di supporti permanenti, anche perché 10 minuti fanno un po’ ridere.

E qui nasce una domanda preoccupante: le manifestazioni sono esagerate e contro le vere novità della scuola, o la fragilità dei nostri figli è un problema da affrontare seriamente? Dobbiamo avere tutti il coraggio di darci una calmata e di porci con serenità domande.

Alcune inchieste ci dicono che nove studenti su dieci vivono le verifiche con ansia. Sei su dieci studenti hanno avuto attacchi di panico e otto su dieci si sentono giudicati negativamente. Troppe verifiche.

Mi fermo qui per domandarmi: fino a che punto stanno esagerando con le manifestazioni gli studenti? E fino a che punto invece, noi genitori e insegnanti dobbiamo interrogarci su temi che riguardano la formazione, il carattere e l’educazione? Questo ricorrere agli psicologi, non è una risposta alla fragilità dei nostri figli, ma è una supplenza alla capacità di essere genitori che non solo allevano dei figli, ma li sanno dotare di personalità e di capacità di affrontare le normali difficoltà della vita.

don Antonio Mazzi su “Famiglia Cristiana” – 13/2022